Soffitto romano
Dopo un lungo intervento di recupero, il soffitto romano è stato trasportato in laboratorio affinché avesse inizio il restauro conservativo. Il manufatto si presentava fortemente decoeso ed era necessario, prima di qualsiasi intervento di restauro, effettuare il preconsolidamento della materia e della pellicola pittorica. Una volta attesi i tempi tecnici necessari, sono state eseguite delle prove di pulitura che hanno consentito di stabilire la metodologia più appropriata. In seguito alla pulitura è stato possibile verificare la tecnica esecutiva dell’opera: l’intonaco di finitura risulta sottile, molto liscio, tirato a ferro e di colorazione chiara. Le evidenti incisioni presenti sono dirette. I colori, stesi a secco, sono principalmente terra verde, terra rossa, ocra, blu ceruleo, terra d’ombra e nero. Purtroppo rimangono solo residui e difficile è l’interpretazione degli elementi decorativi.
In seguito il soffitto sarà consolidato, riportato su pannelli, stuccato con malta neutra e laddove possibile sarà reintegrato cromaticamente con tecnica reversibile e riconoscibile.